sabato, dicembre 31, 2005

Un caso di banalità 2

Ore 21 circa siamo io, il divano, il mio cane. Solita serata ma attenzione anche solita fiction in tv. Giovedì è iniziata la nuova "saga" di "Un caso di coscienza 2". Il protagonista è, l'ormai visto e rivisto nello stesso ruolo dell'avvocato stordito, Sebastiano Somma. Chi sarà la sua fiamma e che questa covi rancore verso di lui si capisce dal secondo o terzo sguardo prima ancora di proferire una sola parola. Il caso da risolvere è la parte più scontata e i tanto brillanti avvocati riescono a formulare l'ipotesi giusta solo negli ultimi minuti dalla fine. Ecco in breve l'episodio: Un commerciante spara a un uomo che si è introdotto nel suo negozio dopo averlo sorpreso a stuprare la moglie. Subito ho fatto le mie semplici deduzioni: I fatti non vanno mai come sembrano perchè sennò due ore la puntata non va avanti, quindi la soluzione più ovvia è che la donna fosse consensiente ma manipolata dal marito durante il processo. Per un'ora e mezza ho continuato a sperare di essermi sbagliata, che potessi intervenire magicamente nella puntata e cambiare tipo di pile al protagonista. La domanda sorge spontanea: Sono troppo intelligente io o pensano che siamo tutti stupidi? Credo che la seconda sia la più probabile!

1 Comments:

Anonymous Virna said...

bel modo per finire il 2005! il cane cosa ne pensa? grazie di essere passata;-)

4:20 AM

 

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