sabato, dicembre 31, 2005

Un caso di banalità 2

Ore 21 circa siamo io, il divano, il mio cane. Solita serata ma attenzione anche solita fiction in tv. Giovedì è iniziata la nuova "saga" di "Un caso di coscienza 2". Il protagonista è, l'ormai visto e rivisto nello stesso ruolo dell'avvocato stordito, Sebastiano Somma. Chi sarà la sua fiamma e che questa covi rancore verso di lui si capisce dal secondo o terzo sguardo prima ancora di proferire una sola parola. Il caso da risolvere è la parte più scontata e i tanto brillanti avvocati riescono a formulare l'ipotesi giusta solo negli ultimi minuti dalla fine. Ecco in breve l'episodio: Un commerciante spara a un uomo che si è introdotto nel suo negozio dopo averlo sorpreso a stuprare la moglie. Subito ho fatto le mie semplici deduzioni: I fatti non vanno mai come sembrano perchè sennò due ore la puntata non va avanti, quindi la soluzione più ovvia è che la donna fosse consensiente ma manipolata dal marito durante il processo. Per un'ora e mezza ho continuato a sperare di essermi sbagliata, che potessi intervenire magicamente nella puntata e cambiare tipo di pile al protagonista. La domanda sorge spontanea: Sono troppo intelligente io o pensano che siamo tutti stupidi? Credo che la seconda sia la più probabile!

giovedì, dicembre 29, 2005

Vanda

Sessant'anni fa è iniziata la prigione di Vanda. Quattordicenne già si ritrovò fidanzata con uomo dieci anni più grande di lei. La guerra le faceva sembrare tutto e tutti migliori così, a diciannove anni si sposò. Dopo più di un anno nacque suo figlio, colui che l'accompagnerà per molti anni nelle sue vicende matrimoniali tormentate. Vivevano in una casa al centro di una piccola e tranquilla cittadina insieme ai genitori di lui; il padre si chiamava Mariano, dedito più al comunismo che alla sua autoritaria moglie Antonia. Vanda ebbe pochi riferimenti sin da piccola, una madre operaia che tradiva il padre e che non si degnò di presentarsi al suo matrimonio. Ancora se lo ricorda quel giorno lei... un abito marrone, gioielli messi solo per la cerimonia e poi restituiti, tanta fretta solo per realizzare un qualcosa considerato "sogno" più nell'ideale comune che nella sua testa. Il marito Agenore durante il fidanzamento non le fu affatto fedele e nemmeno negli anni seguenti, sosteneva che ventenne non poteva aspettare il matrimonio per sfogare i suoi istinti. Per mantenersi la coppia aveva un negozio di abbigliamento che fruttò loro svariati milioni di lire. Vanda doveva occuparsi della casa, cucinare, essere d'aiuto nel negozio senza possibilità di sbagliare... se l'avesse fatto sarebbe stata picchiata, se si fosse ribellata sarebbe stata cacciata di casa insieme al figlio. Come avrebbe potuto mantenere lei e il piccolo Giordano? Cosa era giusto per lui? Cosa avrebbe detto la gente? Negli anni a seguire ebbe più umiliazioni da sposata che lontano dal suo carceriere. Niente lussi anche se poteva permetterseli, una vita fondata sul risparmio, sul marxismo, sulla paura...il massimo della trasegressione per lei era fare la cresta sui soldi della spesa per poter andare dal parrucchiere e dare qualche soldo in più al figlio una volta arrivato all'Università. Sin da piccolo Giordano è stato reso insicuro da suo padre che ha deciso anche il suo destino lavorativo. Il ragazzo non si oppose mai, dotato credo di poca sensibilità, non difese mai la donna che lo ha protetto forse male a causa della sua mentalità chiusa. La vedovanza fu per Vanda la scoperta della libertà, la scoperta di piccole concessioni, di prendere decisioni, di essere gradevole grazie a un bel vestito ma ancora quando si rompe un piatto o un bicchiere si spaventa, emmette un gridolio e solo dopo realizza che non c'è nulla... nessuno da temere.

giovedì, dicembre 22, 2005

La Barbie è passata di moda?!

Oh mia icona eterosessuale sin da quando ero in fasce! Non è possibile che anche la televisione vada in giro sminuendo la tua immagine dando spazio a bamboline tamarre come le Bratz. Oggi, ho deciso che devo difendere la tua causa per gli anni di gioco e fantasia che mi hai regalato. Basta dire che sei troppo perfetta e che fai venire i complessi alle ragazzine, perchè una bambina cessa almeno quando gioca con la Barbie può immedesimarsi in una strabona!
Dovremmo tutti poterci nascondere dietro a un Ken e a una Barbie: Noi donne sempre truccate,sempre liftate e col vestitino che ci piace. Voi ometti essendo di plastica nn avrete punti troppo morbidi! Scherzi a parte, io sono affezzionata a queste bamboline Mattel e vorrei che anche mia figlia un giorno ci giocasse e non lo facesse con qualche surrogato di passeggiatrice notturna magari, in un futuro, anche elettronica!

mercoledì, dicembre 21, 2005

Non fare agli altri ciò che non vuoi essere fatto a te stesso

Mia nonna raccontava a mia madre : "Un uomo, non sopportando più il suo vecchio padre, decide di portarlo tenendolo sulle sue spalle fino all'ospizio. Durante il percorso si stanca e lo poggia su un muretto e l'anziano dice: 'Qui ci poggiai mio padre' ; il figlio lo prese e lo riportò a casa".

Angela

All'odore di paese all'odore di pane. A questo mi fa ripensare Angela. Per me lei è giovane, bionda, semplice e senza tante pretese. Non so se la sera dentro al letto pensasse alla morte, a come
"non ci si sente" ma so che sapeva bene quali erano i motivi per cui valeva veramente la pena vivere...Erano le carezze della madre, la protezione del padre, i fratelli, gli amici. Angela si ostinava a soffrire per l'amore finchè non ebbe più tempo da dedicargli. Dopo anni di lotte contro il suo male ogni mattina vedendosi calva allo specchio non perdeva mai la voglia di sorridere. Dolce amica, non ci sei più e da quel giorno, anche a causa tua, non ho avuto più il coraggio di rientrare in quell'appartamento davanti al tuo e risentire gli odori che prima circondavano anche te.

domenica, dicembre 18, 2005

Accetta un consiglio - Big Kahuna

Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.E in un modo che non puoi immaginare adesso.Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi!Non eri per niente grasso come ti sembrava.Non preoccuparti del futuro.Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!Non essere crudele col cuore degli altri.Non tollerare la gente che è crudele col tuo.Lavati i denti.Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,butta i vecchi estratti-conto.Rilassati!Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.Prendi molto calcio.Sii gentile con le tue ginocchia,quando saranno partite ti mancheranno.Forse ti sposerai o forse no.Forse avrai figli o forse no.Forse divorzierai a quarant'anni.Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,come quelle di chiunque altro.Goditi il tuo corpo,usalo in tutti i modi che puoi,senza paura e senza temere quel che pensa la gente.E' il più grande strumento che potrai mai avere.Balla!Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.Non leggere le riviste di bellezza:ti faranno solo sentire orrendo.Cerca di conoscere i tuoi genitori,non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.Tratta bene i tuoi fratelli,sono il miglior legame con il passatoe quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.Renditi conto che gli amici vanno e vengono,ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.Sii cauto nell'accettare consigli,ma sii paziente con chi li dispensa.I consigli sono una forma di nostalgia.Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,ripulirlo, passare la vernice sulle parti più bruttee riciclarlo per più di quel che valga.Ma accetta il consiglio... per questa volta.